06 Aprile 2012

Venerdi Santo

 

Nuova avventura...e dovrebbe durare un bel pezzo (guardiamo se me la gufo da solo).

Partenza: mercoledì mattina da Firenze in direzione francoforte.

Coincidenza con il volo per Asghabad dopo un ora, con scalo in un altro posto in Azerbaijan (si scrive così?).

Volo pressochè vuoto. Saremo stati in tutto una ventina, per un aereo che ha una capienza di 350 persone, è una buona media.

Arrivo alle 23.30 (ora locale +3 GMT) poi un'ora per fare il visto, dopodichè pronti per prendere le valigie e trovare l'autista per andare in hotel.

Hotel President. Ashgabad sembra una città di cristallo. Vietato suonare i clacson, vietato fumare per la strada, vietato ascoltare la musica alta.

Tutto è nuovo di pacca con autostrade al posto delle urbane. Palazzi, musei, hotel, tutto nuovo di pacca.

Una volta registrato il visto la compagnia mi ha preparato un altro volo con Turkmenistan Airline per 14 USD in direzione Balkanabad.

E fino a qui, a parte le dieci ispezioni dei bagagli ad Ashgabad.

Il bello comincia dall'ultimo aeroporto. 200 Km su una vecchia BMW tutta scassata, bordeaux. 

200 Km in 4 hr in mezzo al niente fino a Keymir.

Un campo di lavoro veramente sperduto in mezza al deserto. Si vedono cammelli allo stato brado insieme a vacche e pecore. 

Il mio compleanno lo passerò qui insieme alla pasqua. A presto pure qualche foto esplicativa!

Intanto Buon Venerdì Santo!

 
11 Marzo 2012

posti freddi

Lo so,
è un bel pò che non mi si vede da queste parti.
E' che da gennaio sto facendo un bel tour con veramente poco riposo. Attualmente sono su questo oggetto e fino a 10 giorni fa il tempo era piu o meno così.



Che volete farci...i mari del nord sono così.

poi sarà la volta della Russia

e poi?

20 mi
20 km
Map
Satellite
Hybrid

Perchè i cinesi vincono...

Cina.
Regione: Xinjiang (a maggiornaza musulmana)
Dopo due mesi spesi qui (da ottobre a dicembre 2011) si capisce perchè la Cina è una potenza.
Non c'è una gran ricchezza, anzi diciamo che c'è molta povertà ma insieme c'è pure una grande dignità.
Tutti hanno da mangiare e non ci sono accattoni agli angoli delle strade che chiedono l'elemosina.
Tutti lavorano, compresi bambini dai 12 anni in poi.
Tutti hanno un tetto sotto cui stare.

Lavorano come schiavi, ma è il loro modus vivendi e la loro cultura propria a insegnargli che lavorano per lo Stato prima e per loro poi.
La sicurezza sul lavoro, non è una spesa incisiva, perchè proprio non c'è sicurezza.

Hanno le loro abitudini e i loro riti propiziatori di abbondanza e fortuna.

Tradizioni e costumi antichi, insieme ai fasti moderni di Beijing. Un mix tra antico e moderno, tra occidentale e orientale, difficile da capire per noi occidentali.
Dal freddo delle montagne al confine col kazakistan al caldo di Hong Kong.

Alla fine è stata dura ma è stata una bella esperienza in un paese sconosciuto e molto diverso dal nostro.

 
27 Agosto 2011

Una bella storia e una bella morale...

Uno dei discorsi più belli che ho sentito e che francamente hanno sollevato una giornata già di per se nervosa...

Watch it out!

 

 
26 Agosto 2011

La saggezza napoletana...

Tags: squallor
 
11 Agosto 2011

notte di un giorno di mezza estate o mezzo inverno vedete voi

Sono di nuovo qui, in Brasile

nella regione Rio de Janeiro. Inverno, piove, fa freschino per essere in brasile...ma di tanto in tanto questo inverno regala giornate fantastiche...da spiaggia.

Intanto la suite executiva, in cui mi trovo (molto fortunatamente), fa acqua da tutte le parti. Nel vero senso della parola.

Perdono tutti i rubinetti. Lavello in bagno, doccia, e lavello nel cucinotto. Un fiume di goccie inarrestabile. 

Menomale che è H5S e non H2S - con cui si può morire.

Le serate a Macaè, ora che son rimasto solo, sono piuttosto deprimenti. Per cui mi rifugio nella vita che quest'appartamento regala.

Sono tranquillo come un autobus in panne. Fumo, sorseggio, scrivo e suono. Guardo film e leggo.

Mi manca un pò di pratica - ma più per negligenza che per altro - come mi mancano le mie cose, la mia famiglia, i miei momenti e casa mia.

Ma c'est la vie e non sono di certo l'unico con questo groviglio di emozioni nello stomaco.

Alla fine è lo stile di vita che mi sono scelto, io, mica me lo ha imposto nessuno. Sarà alla fine una bella esperienza da accumulare con le altre. 

Un'altra esperienza solitaria in un solitario giorno di mezz'estate (o mezz'inverno).

 

 
09 Maggio 2011

io pure...

Jackie Treehorn: La gente ha dimenticato che il cervello è la più vasta zona erogena.

Drugo: Parla per te. 

Jackie Treehorn: Le nuove tecnologie ci permettono di fare cose entusiasmanti nel campo del software erotico interattivo: avanguardia del futuro, Drugo! Cento per cento elettronico!

Drugo: Beh, io mi faccio ancora le seghe a mano.

Jackie Treehorn (ride): Eh, non ne dubito! 

 
07 Maggio 2011

Curiosità di un'artista geniale...

Dunque può piacere oppure no...ma sono sempre i "particolari" a fare la differenza.

Io adoro il cinema di Tarantino (Quentin) proprio per questo.

Infatti se ben guardate i suoi film troviamo dei "marchio di fabbrica" che spesso passano inosservati:

che lo si può ritrovare in tutti i suoi film

Oppure questa:

E di omaggi a collaboratori tipo David Wasco che ha lavorato in molte delle sceneggiature...

 adrenalina in pulp fiction

 

E come non dimenticare i cereali...

I cereali Fruit Brute facevano parte di una linea di cereali prodotta dalla
General Mills nota col nome di "Monster Cereal". Questi cereali contenevano marshmallows al gusto di lime e avevano come mascotte un simpatico lupo mannaro a cartone animato. Gli altri cereali di questa linea ispirata ai mostri erano i Count Chocula (al cioccolato), i Boo Berry (al mirtillo), i Franken Berry (alla fragola) e i Yummy Mummy (alla vaniglia). I Fruit Brute sono stati prodotti solo dal 1975 al 1983.

I taxi

Anche il logo della compagnia di taxi immaginaria per la quale lavora
Esmarelda Villa Lobos è stato realizzato da Jerry Martinez. 
Big Jerry è il soprannome col quale Tarantino chiamava Jerry Martinez 
ai tempi in cui lavoravano insieme al videonoleggio "Video Archive".

 

 
06 Maggio 2011

potessi lo direi per davvero e buonanotte...Changes degli Yes...

I’m moving through some changes
I’ll never be the same
Something you did touched me
There’s no one else to blame

The love we had has fallen
The love we used to share
We’ve given up pretending
As if you didn’t care

Change changing places
Root yourself to the ground
Capitalize on this good fortune
One word can bring you round
Changes

I look into the mirror
I see no happiness
All the warmth I gave you
Has turned to emptiness
The love we had has fallen
The love we used to share
You’ve left me here believing
In love that wasn’t there

Change changing places
Root yourself to the ground
Word to the wise - well you get what’s coming
One word can bring you round
Changes

When I look into your eyes and try to find out how
There’s no way to save it now
And everything I feel
Changes
Keep looking for
Changes
Changes

For some reason you’re questioning why
I always believe it gets better
One difference between you and i
Your heart is inside your head

One word from you
One word from me
A clear design on your liberty
Who could believe when love has gone
How we move on like everyone

Only such fools
Only such jealous hearts

Only through love changes come

Change changing places
Root yourself to the ground
Capitalize on this good fortune
One word can bring you round
Changes

One road to loneliness
It’s always the same
One road to happiness
It’s calling your name

Change changing places - changes
Root yourself to the ground
Capitalize on this good fortune
One word can bring you round
Changes

Change changing places
Changes
Root yourself to the ground
Word to the wise - well you get what’s coming
One word - one word can bring you round
Changes

 
27 Aprile 2011

La Gavetta

Domenica scorsa (prima di pasqua) siamo stati alla mostra senzatomica e abbiamo fatto una conoscenza per caso, a dir poco straordinaria. Un uomo di 90 anni bello arzillo era a questa mostra e ci ha donato una poesia che ha scritto nel 1944 appena scampato da un campo di concentramento. Quest'uomo, di nome Crescenzio, ci ha fatto regalato un 


Fra tante cianfrusaglie accatastate                                     
nella cantina dentro una cassetta                                    
ritroveremo un giorno la gavetta                                     
con le iniziali nostre ricalcate.                                         

La guarderemo allora con tanto affetto                            
questa vecchia amica della prigionia                                
ed una punta di malinconia                                             
ci scenderà dagli occhi fino al petto.                                

Quanti ricordi ci verranno in mente                                  
di tutto quel periodo lontano                                          
nel risentirla fredda nella mano                                       
ritorneranno in modo rilucente                                        

i volti dei compagni,le giornate                                        
vissute nel tormento le emozioni                                     
provate nel subir perquisizioni;                                       
e tante discussioni appassionate…                                    

e penseremo...nel carro bestiame                                   
sotto la scorta di quei brutti musi                                    
per quanti giorni siamo stati chiusi                                  
mezzi morti dal freddo e dalla fame.                               

Per dire questo non ci sono parole                                  
guardar di dietro all'inferriata stretta                               
paludi e nubi...terra maledetta                                      
sperduta sotto un cielo senza sole!!                                 

Tornerà tutto come una visione...                                    
momenti tristi,pallide allegrie                                          
sgorgate per scordar le nostalgie                                    
che nella notte empivano il vagone;                                

il campo chiuso dai reticolati                                          
l'affollamento delle camerate                                         
le sofferenze per le due adunate                                    
al vento,nei piazzali impantanati                                       

e la cucina,il commercio da strozzini                               
il mercato nero e le serate                                             
passate per spartirci le patate.                                       
il pane e il sale e il burro a pezzettini.                             

Dentro la mente chiara ricordanza

noi rivedremo il bagno e l'iniezione

e il modo infame di perquisizione

studiato per recarci un'insolenza

                                               

il maresciallo che con gli occhi storti

guardava bieco durante l'appello  

come se fosse stato un colonnello  

"ricorderemo tutti i nostri morti"         

strappati ad uno ad uno nel rimpianto                          

di spegnersi alla vita e volar via

nel triste esilio della prigionia

senza il conforto di un parente accanto

E l' emozione della prima posta

un' ondata di grande commozione

che dava a ciascheduno l'impressione

d'averla avuta lui quella risposta

E quando ripensando alla famiglia

al viso amato della mamma cara

scendeva calda quella stilla amara

che ci bruciava l'occhio tra le ciglia

Silenzi lunghi che nella serata

ci davano la pace di un momento

il bisogno di restare in raccoglimento

a recitar il rosario in camerata.

Così quella gavetta che ci ha visti

per tante volte far la faccia scura

nel rimestarla e dir"tutt'acqua pura"

avrà anche lei tanti momenti tristi

Abbandona come cosa morta

nella cantina con la roba antica,

ma si sentirà sempre nostra amica

 non tanto per ricordi di una volta

ma specialmente per la sua virtù

di farci da scongiuro nella vita

perché quella tragedia che è finita

volendo Iddio non possa tornar più.

dicembre 1944

 
26 Aprile 2011

La Gavetta

Domenica scorsa (prima di pasqua) siamo stati alla mostra senzatomica e abbiamo fatto una conoscenza per caso, a dir poco straordinaria. Un uomo di 90 anni bello arzillo era a questa mostra e ci ha donato una poesia che ha scritto nel 1944 appena scampato da un campo di concentramento. Quest'uomo, di nome Crescenzio, ci ha fatto regalato un pezzo di vita e un'importante testimonianza per non dimenticare, e per imparare dagli errori commessi e dalle esperienze vissute. Questa poesia la metto a disposizione della rete, penso che Crescenzio non se ne offenderebbe. Buona lettura!


La Gavetta


Fra tante cinfusaglie accatastate                                      Dentro la mente chiara ricordanza

nella cantina dentro una cassetta                                     noi rivedremo il bagno e l'iniezione
ritroveremo un giorno la gavetta                                      e il modo infame di perquisizione
con le iniziali nostre ricalcate.                                          studiato per recarci un'insolenza

La guarderemo allora con tanto affetto                             il maresciallo che con gli occhoi storti
questa vecchia amica della prigionia                                 guardava bieco durante l'appello
ed una punta di malinconia                                              come se fosse stato un colonnello
ci scenderà dagli occhi fino al petto.                                 "ricorderemo tutti i nostri morti"

Quanti ricordi ci verranno in mente                                   strappati ad uno ad uno nel rimpianto
di tuttto quel periodo lontano                                           di spegnersi alla vita e volar via
nel risentirla fredda nella mano                                        nel triste esilio della prigionia
ritorneranno in modo rilucente                                         sena il conforto di un parente accanto

i volti dei compagni,le giornate                                         E l' emozione della prima posta
vissute nel tormento le emozioni                                      un' ondata di grande commozione
provate nel subir perquisizioni;                                        che dava a ciascheduno l'impressione
e tante discussioni appasionate...                                     d'averla avuta lui quella risposta

e penseremo...nel carro bestiame                                    E quando ripensando alla famiglia
sotto la scorta di quei brutti musi                                     al viso amato della mamma cara
per quanti giorni siamo stati chiusi                                   scendeva calda quella stilla amara
mezzi morti dal freddo e dalla fame.                                che ci bruciava l'occhio tra le ciglia

Per dire questo non ci sono parole                                   Silenzi lunghi che nella serata
guardar di dietro all'inferriata stretta                                ci davano la pace di un momento
paludi e nubi...terra maleddetta                                       il bisogno di restare in raccoglimento
sperduta sotto un cielo senza sole!!                                  a recitar il rosario in camerata.

Tornerà tutto come una visione...                                     Così quella gavetta che ci ha visti
momenti tristi,pallide allegrie                                           per tante volte far la faccia scura
sgorgate per scordar le nostalgie                                     nel rimestarla e dir"tutt acqua pura"
che nella notte empivano il vagone;                                 avrà anche lei tanti momenti tristi

il campo chiuso dai reticolati                                           Abbandona come cosa morta
l'affollamento delle camerate                                          nella cantina con la roba antica,
le sofferenze per le due adunate                                     ma si sentirà sempre nostra amica
al vento,nei piazzali impatanati                                        non tanto per ricordi di una volta

e la cucina,il commercio da strozzini                                ma specialmente per la sua virtù
il mercato nero e le serate                                              di farci da scongiuro nella vita
passate per spartirci le patate.                                        perchè quella tragedia che è finita
il pane e il sale e il burro a pezzettini.                              volendo Iddio non possa tornar più.

                                                                                      dicembre 1944

 
08 Aprile 2011

I Mille e i milioni

Questi che vedete sopra è il gruppo che ha "creato" l'italia. 

 

Questi sopra non hanno creato un cazzo...

 

In mille hanno fatto l'Italia e in milioni non riusciamo a ristrutturare questa vergogna politica che ci ritroviamo al governo???

Com'è possibile!!!

Qualcuno mi risponda se lo sa!!

Quando leggo il quotidiano il morale mi va sotto i piedi per davvero...

Che tristezza!!!

 

 
07 Aprile 2011

Senzatomica

 

Con il patrocinio della Regione Toscana,

della Provincia di Firenze e del Comune di Firenze 
sarà inaugurata in

anteprima nazionale

la mostra

senzatomica

 

Sabato 26 marzo 2011 
Complesso "Le Pagliere"
Viale Machiavelli 24 -  Firenze. 

Aperta tutti i giorni fino al 16 aprile 2011 
dalle 9:00 alle 22:00 
venerdì e sabato chiuderà alle 23:00

Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055 4269810 (dalle ore 9.30 alle 13.30 dal lunedì al sabato).

L’ingresso è gratuito

www.senzatomica.it

 
03 Aprile 2011

Mi accomiato con un sorriso...

 


Ecco in questo sabato sera che sta velocemente scivolando sulle note di Rimini...mi sono soffermato... 
Alla fine resto felice comunque, e auguro veramente di cuore ogni bene e che riesca a trovare la chiave che apra il cancello della TUA felicità che non dipenda dagli altri o dal mondo che ti circonda!

Allego anche un pensiero di Elie Wiesel, ...

Elie Wiesel, premio Nobel per la pace-1986:

“Sono molte le atrocità

nel mondo e moltissimi 

i pericoli: 

Ma di una cosa 

sono certo: 

il male peggiore è l’indifferenza. 

Il contrario dell’amore 

non è l’odio, ma l’indifferenza; 

il contrario della vita 

non è la morte, ma l’indifferenza; 

il contrario dell’intelligenza 

non è la stupidità, ma l’indifferenza. 

E’ contro di essa che bisogna 

combattere con tutte 

le proprie forze. 

E per farlo un’arma 

esiste: l’educazione. 

Bisogna praticarla. diffonderla, 

condividerla, esercitarla 

sempre e dovunque. 

Non arrendersi mai”.

 

 

 

 
02 Aprile 2011

Mi Ami? -very cult- (avevo 3 anni)

Un'erezione un'erezione un'erezione un'erezione triste
Per un coito molesto per un coito modesto per un coito molesto
Spermi spermi spermi spermi indifferenti
Per ingoi indigesti per ingoi indigesti per ingoi indigesti
Io attendo allucinato la situazione estrema
Un grande sogno nitido chiedendo alla tua pelle
Con dita di barbiere un'amorosa quiete un'amorosa quiete
Sfiorarti come a caso con aria imbarazzata
Atmosfera pesante elogio alla tensione
Tranquillità assoluta tranquillità assoluta tranquillità assoluta
Un rapimento un'estasi
Su un punto delicato questa non è una replica
Facile e leggera non è una mossa tattica
Mi ami?
Mi ami?
Mi ami?
L'affinità elettiva è orfana di futuro
Disturba i progetti rapisce la quiete
Svela i conti in sospeso
Accarezzati in sogno in un tempo spezzato che gira rigira
Ritorna all'inizio non vuole finire
Mi ami?
Mi ami?
Mi ami?
Smettila di parlare avvicinati un po'
Smettila di parlare avvicinati un po'
Smettila di parlare avvicinati un po'
Smettila di parlare, avvicinati un po 

 
01 Aprile 2011

Il mondo al contrario

- INFORMAZIONE

- LEGA NORD e IMMIGRATI

- ROM

- DISCUSSIONI EX COMUNISTA PROLETARIO. (Mio Padre)

Eh si, 

devo proprio scriverlo 'sto post.

E' un periodo che vedo veramente il mondo al contrario. Meno male che ho la TV satellitare (non DIGITALE TERRESTRE) per cui mi vedo pure i canali e le informazioni di 

controparte e di paesi distanti da noi. 

Quello che mi scandalizza sono le notizie che ci vengono riportate in TV che sono false come pinocchio e aiutano a fomentare idee del tutto sbagliate.

Ovviamente potreste pensare che ho scoperto l'acqua calda. No

Ma ho la fortuna di poter capire 5 lingue + 1 (arabo) per cui mi vedo i telegiornali e occhio a tutto quello che si dice o sente dire a proprosito di culture distanti.

Va bene l'informazione e verificare le notizie e da che fonti arrivano...

Tutti corriamo il rischio di dire o di fare cazzate. Anche sul blog di beppe grillo ci sono notizie vere e notizie sommarie e sommarizzate senza verifica o riscontro.

In questa giungla di info, districarsi non è niente facile...

Occhio pesciolini ad abboccare al primo amo!

 
02 Marzo 2011

mi sento un pò di così...e te?

 
01 Marzo 2011

ne vale la pena?

Pensi veramente che ne valga la pena?

Pensa...

No

 
25 Febbraio 2011

Secondo me Luis Amstrong.....

 

 

Secondo me Luis Amstrog aveva sangue ghanese.

Dunque ricapitoliamo.

Accra, Hotel...piscina esterna con servizio ristorante. Mi siedo e attacca Pino e le lacrime Jazz ad animare la serata. 

Quando attacca lui...il frontman (che per l'occasione abbiamo chiamato Pino) con quella voce roca che ricorda tanto 

Luis Amstrong e la sua tromba...

E poi sul più bello, mentre sto mangiando il mio piatto a base di Chicken Satay e birra Peroni (non sto scherzando ok?!?! era proprio chicken satay) quando sopra la nostra testa

sparano un 5 min di fuochi d'artificio (il comune quest'anno non aveva fondi). Molto belli e suggestivi, gustati insieme alla mia bionda (la Sig.ra Peroni).

Ma non finisce...la serata, il piatto si, e mentre sto meditando se fare la riavuta* di chicken satay ecco che vedo arrivare un cameriere con un chicken satay 

in mano e me lo mette sul tavolo augurandomi buon appetito. Io ringrazio, sorrido e rimangio, con un altra ribevu'a** (sempre di Peroni) pensando che mi fosse caricato sulla ricevuta. Finisco e chiedo il conto, (che ovviamente metto in camera visto che non ho uno e dico uno...ma cosa dico uno...mezzo dollaro in tasca) il quale mi arriva con solo un piatto da pagare.

Che serata.... Adesso doccia e barba...in barba a voi...

Ah, prima che mi dimentichi: Chicken Satay a tutti!!!!

*riavuta (Tosc.)=sign. Ordinare un'altra porzione dello stesso piatto.

**ribevu'a (Tosc.)=Bere ancora una volta di più della stessa bevanda - vedasi voce non è il bere, è il ribere.

 

 
24 Dicembre 2010

Chi ha ucciso Natale?

Eccoci qua
un'altra vigilia di Natale.
Siamo quasi a tirare le somme di quest'anno, ma non è l'argomento di oggi, potrà essere quello di domani - chi può dirlo?
Dunque dicevo, altra vigilia di Natale che passerò fuori porta, lontano da: famiglia,amici,parenti,cene,cinema,feste,cenoni,messe.
Penso, visto da lontano e percepito da vicino, che si sia perso il senso del Natale.
Un tempo era una bella festa, fatta di calore, scambio, complicità anche senza "doni".
Il "dono" di Natale è diventato "obbligo". E questo obbligo è diventato business.
Così, mentre ci siamo fatti soffiare anche questa "occasione" di scambio in compenso sono ingrassati i profitti di pochi che vendono tutto, anche la mamma, pur di vendere. Le cose, i "doni" perdono si valore poichè obbligo, percui fatto -controvoglia- e le persone impazziscono nei regali last-minute e basso costo o alto costo pur di far "presenza". 
Credo che si possa "donare" senza spendere niente! Il valore ad una cosa o ad un pensiero o meglio - per ribadire il concetto - ad un dono, siamo noi a darlo, credo fermamente a questo. Ed esistono vari doni materiali e immateriali, che si possono regalare. Basta usare l'immaginazione e il cuore, il centro del Natale e del principio del dono.
Per queste ragioni, sono contento di essere lontano per Natale, e mi domando Chi ha ucciso Natale? 

Buon Natale a tutti!!!


 
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